Statuto

COSTITUZIONE DI COMITATO E RELATIVO STATUTO

Articolo 1 – Denominazione

I sottoscritti convengono di costituire tra loro un Comitato avente la denominazione

“Biblioteca Sociale Espinasse”

Articolo 2 – Sede e durata

Il Comitato ha sede in Viale Espinasse 106, 20156 Milano

Con decisione del Consiglio Direttivo possono essere stabilite sedi secondarie, succursali e filiali.

La durata del Comitato è stabilita fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta).

Articolo 3 – Scopi e Attività

Il Comitato non ha fine di lucro ed è costituito per il perseguimento dei seguenti scopi:

  1. Realizzazione Biblioteca Condominiale finalizzata a generare relazioni di buon vicinato tra gli inquilini e diventare un punto di riferimento per incontrarsi e consolidare la comunità anche all’interno del quartiere;
  2. La diffusione della cultura della legalità attraverso la conservazione e la divulgazione di documenti, informazioni, dati e notizie attinenti al rispetto dei diritti e al contrasto alla criminalità;
  3. La formazione, la conservazione e la divulgazione di informazioni e conoscenze che attengano alla storia del territorio in cui il comitato opera e alla memoria collettiva dei cittadini;
  4. Il recupero e la gestione di “beni comuni”, con particolare riferimento ai beni confiscati alle organizzazioni criminali.

Per la realizzazione degli scopi sopra elencati, il Comitato si propone di esercitare le seguenti attività, il cui elenco deve intendersi comunque indicativo e non esaustivo:

Il Comitato può svolgere qualsiasi altra attività connessa o affine a quelle fin qui elencate, che sia ritenuta utile per la realizzazione degli scopi.

Articolo 4 – Membri del Comitato e Sostenitori

Oltre ai soggetti che sottoscrivono l’atto costitutivo, possono essere membri del Comitato tutte le persone fisiche pienamente capaci di agire e gli enti, le associazioni, le fondazioni, e le persone giuridiche in genere private e pubbliche.

Chi intende far parte del Comitato potrà farne richiesta al Consiglio Direttivo o a singoli altri membri, in qualsiasi forma scritta e/o tramite posta elettronica e/o tramite il sito web del Comitato.

La domanda dovrà contenere l’attestazione dei propri requisiti soggettivi, l’indicazione dei dati anagrafici completi del soggetto richiedente e i suoi recapiti completi di numero telefonico e di indirizzo di posta elettronica.

Il Segretario del Comitato istituirà e terrà aggiornato il Libro dei Membri del Comitato nel quale inserirà, per ciascun membro, i dati anagrafici e i recapiti come sopra forniti.

Tutti i membri del Comitato hanno accesso al sito web del Comitato e, qualora abbiano fornito un indirizzo di posta elettronica, hanno diritto di ricevere da parte dello stesso Consiglio Direttivo le informazioni sullo svolgimento delle attività del Comitato. Il Segretario provvederà all’aggiornamento della mailing list dei componenti del Comitato.

Sono sostenitori del Comitato coloro che, pur non essendone membri, partecipino alle iniziative del Comitato e le sostengano attraverso erogazioni in denaro, attività volontaria personale, divulgazione delle attività del Comitato all’esterno. I sostenitori possono in ogni momento chiedere di diventare membri del Comitato.

Il Consiglio Direttivo potrà acquisire dati anagrafici e recapiti dei sostenitori e inviare loro comunicazioni in merito alle attività del Comitato.

Articolo 5 – Patrimonio

Il patrimonio del Comitato è composto da:

Coloro che assumono la gestione del patrimonio sono responsabili personalmente, in via solidale, della sua conservazione e della sua destinazione agli scopi del Comitato.

Il patrimonio del Comitato risponde in via principale delle obbligazioni del Comitato stesso. Per tali obbligazioni rispondono inoltre, in via solidale, tutti i membri del Consiglio Direttivo.

I sostenitori sono tenuti a versare solo le oblazioni promesse.

Articolo 6 – Organi del Comitato

Sono organi del Comitato:

Il Comitato con voto del Consiglio Direttivo può inoltre delegare a uno o più suoi membri determinate attività.

Articolo 7 – Assemblea

Tutti i membri del Comitato hanno diritto di intervenire alle riunioni dell’Assemblea e a votare in essa. L’Assemblea è competente per deliberare sulle seguenti materie:

L’Assemblea è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto della gestione, e ogni volta che ne faccia richiesta oltre un terzo dei componenti del Comitato.

L’avviso di convocazione deve essere comunicato con un preavviso di almeno otto giorni rispetto alla data in cui la riunione è fissata; le convocazioni possono avvenire mediante posta elettronica, mediante pubblicazione sul sito web del Comitato o mediante affissione nei locali della sede del Comitato. Esso dovrà indicare il giorno, il luogo e l’ora della riunione e le materie da trattare.

I membri del Comitato che non potessero intervenire possono rilasciare una delega ad uno degli altri membri. Nessuno può raccogliere più di cinque deleghe.

L’Assemblea assume le sue decisioni, quale che sia il numero degli associati presenti, con il voto favorevole della maggioranza degli associati intervenuti.

Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 8 – Consiglio Direttivo

Il Comitato è amministrato da un Consiglio Direttivo composto di un numero dispari di membri compreso tra tre e sette.

Tra i Consiglieri vengono eletti il Presidente, il Segretario e il Tesoriere. La funzione di tesoriere può essere affidata al Presidente o al Segretario. È anche possibile nominare uno o più Vice – Presidenti, uno dei quali può anche operare come Segretario o Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo formalizza l’ingresso di nuovi membri nel Comitato. Esso ha il compito di amministrare il patrimonio del Comitato e, al fine della realizzazione degli scopi statutari, può compiere ogni atto ritenuto utile o opportuno.

Il Consiglio si riunisce ogni volta che il Presidente o uno qualsiasi dei Consiglieri lo ritenga opportuno.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo hanno luogo con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per le convocazioni dell’assemblea.

I Consiglieri possono partecipare alle riunioni anche mediante strumenti di video o teleconferenza, purché sia possibile per ciascuno riconoscersi e scambiarsi informazioni e documenti in tempo reale.

Le decisioni del Consiglio Direttivo sono validamente adottate a condizione che sia presente la maggioranza dei consiglieri e con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.

Delle riunioni si terrà un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo può delegare singole competenze a uno o più consiglieri, e anche delegare specifiche mansioni a soggetti esterni al Consiglio Direttivo mediante apposita delega scritta.

Con decisione del Consiglio Direttivo si determinerà il limite di spesa per singola operazione che il Tesoriere potrà esercitare.

La rappresentanza del Comitato spetta al Presidente del Consiglio Direttivo, al Vice-Presidente eventualmente nominato in caso di impedimento o assenza del Presidente, al Tesoriere per le operazioni di incasso e di versamento (sia in esercizio del potere di spesa attribuitogli sia in esecuzione di apposite decisioni del Consiglio Direttivo), ai singoli membri del Consiglio Direttivo come sopra delegati, alle persone destinatarie di delega a norma del penultimo comma precedente.

I Consiglieri durano in carica per tre esercizi, fino alla data di approvazione del rendiconto di gestione riferito al terzo. I componenti del primo Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data dell’approvazione del rendiconto del 2020.

Articolo 9 – Esercizi e gestione

Gli esercizi hanno durata annuale, con decorrenza 1 gennaio e scadenza 31 dicembre. Il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre 2019.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo approverà su indicazione del Tesoriere il progetto di rendiconto di gestione che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro il giorno 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Tutti gli utili emergenti dal rendiconto devono essere reinvestiti nelle attività del Comitato.

Articolo 10 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Nel caso in cui si giunga per qualsiasi causa allo scioglimento del Comitato, il patrimonio residuo dello stesso dovrà essere destinato ad enti che svolgano attività attinenti agli stessi suoi scopi. Spetterà al Consiglio Direttivo individuare gli enti destinatari e le attività a cui destinare il patrimonio, con facoltà di suddividere il patrimonio residuo tra più destinazioni.

NOMINA DEL PRIMO CONSIGLIO DIRETTIVO

I sottoscritti convengono di nominare il primo Consiglio Direttivo del Comitato nelle persone dei signori:

– Alessandro Pirrera – Presidente;

– Paolo Leofanti  – Vice-Presidente;

– Giuseppina Vozzella – Segretario;

tutti come sopra generalizzati, che dichiarano di accettare la carica loro conferita.

Il primo Consiglio Direttivo testé nominato resterà in carica fino alla data di approvazione del rendiconto relativo all’esercizio 2020.

I sottoscritti incaricano il Presidente testé nominato di provvedere a tutti gli adempimenti di natura civilistica, tributaria e amministrativa relativi alla costituzione del Comitato.